Acanthosis nigricans: la macchia sul collo che non va via

L’acanthosis nigricans è un disturbo che causa un aumento della pigmentazione ed una ipercheratosi cutanea. Clinicamente i pazienti presentano delle aree cutanee di colore da marrone
chiaro a nero, vellutate o ruvide nelle zone flessorie (gomiti, ginocchia, inguine) e/o sul retro e sui lati del collo.
Spesso è associata a fibromi penduli: piccole escrescenze cutanee che possono comparire anche sopra le aree di Acanthosis nigricans.

L’acanthosis nigricans non è contagiosa, ma rappresenta un segnale di avvertimento per un problema di salute che richiede attenzione medica. Questa dermatosi, infatti, è comunemente associata ad obesità e iperinsulinemia cronica e rappresenta un indicatore prognostico per lo sviluppo di diabete di tipo 2 (DMT2). Per una corretta diagnosi è necessario sottoporsi ad uno screening ematochimico.

In molti casi è possibile ripristinare la normale pigmentazione della pelle trattando le cause scatenanti, ossia riducendo i livelli di insulina in circolo ed il peso corporeo mediante una corretta dietoterapia associata ad attività fisica e integrazione.